Di che “pasta” è fatta l’Italia? Possiamo fidarci?

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La pasta è un alimento, soprattutto per la dieta mediterannea, fondamentale;  purtroppo sugli scaffali dei supermercati non possiamo fidarci di tutte le “marche produttrici”. Vi chiederete perchè? Starete pensando: ” ma se sono in vendita devono per forza essere di “qualità”!”. Cercherò di fare un pò di chiarezza, in questo caos totale, non vi farò una lezione universitaria, non preoccupatevi, ma farò in modo che possiate venire a conoscenza di fatti non noti, che solo pochissime trasmissioni televisive hanno affrontato in modo scientifico ed obietivo!

 

Partiamo dal grano, IMG_8122

la normativa vigente prevede che in etichetta venga obbligatoriamente scritta la provenienza del grano ( in questo caso) se la sua origine  è  diversa da quella del prodotto finito ( la pasta)……, purtroppo ( ma è già tanto)  troverete solo la dicitura “UE” o “Non UE”, cioè di origine Europea o non Europea. Secondo me non è abbastanza e vi spiego perchè…..: le aziende che producono paste con grani coltivati in Italia, con le regole agricole vigenti in Italia  ( quindi senza l’utilizzo del glifosato ), per difendersi scrivono, giustamente, in etichetta ” Grano italiano al 100% “ o frasi similari. Il problema sorge (ed è grave) quando in etichetta (scritto in maniera accattivante, colorata , gustosa, con tanto di bandiera italiana ) troviamo ” Pasta prodotta in Italia al 100%” , oppure “pasta di Gragnano al 100%””, o similari, il che purtroppo non significa che il grano sia italiano, quindi privo di glifosato, ma soltanto che la farina (arrivata dall’estero) è stata lavorata e trasformata in Italia. E’ offensivo ingannare così il consumatore che, vuoi per superficialità, vuoi per fretta, vuoi per buona fede, acquistando questi prodotti pensa di nutrire e nutrirsi con prodotti italiani. Molte  multinazionali , ma non solo, usano questi trucchetti infami, e non solo per la pasta, ma anche per l’olio, per le farine …..etc!!! I Media, che “vivono di pubblicita” grazie  alle multinazionali, non ci vengono incontro in tal senso ( tranne per una trasmissione televisiva…..  Report: http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-fb8aa070-a2e0-436b-ae1f-9b6ccaf0ed25.html), anzi negli ultimi anni, i “giornalisti” stanno diffondendo, nelle varie trasmissioni  “di servizio”, l’idea che chi controlla le etichette per valutare gli ingredienti di un “alimento” è malato di “ortoressia” cioè l’ossessione di mangiar sano! Ma secondo voi è un disturbo alimentarsi in maniera sana? TUTTO DOVREBBE ESSERE SANO ( intendo libero da pesticidi)! E’ allucinante il contrario! Non è normale pensare, per esempio, che nella pasta per bambini, di una nota marca a livello nazionale (che fa pubblicità continuamente in TV) siano presenti livelli di pesticidi oltre i livelli di legge, e che nessuno faccia niente ( vedi sempre trasmissione ” Report”) neanche i politici, i nas, nessuno….. e nel frattempo i bambini vengono nutriti da mamme ignare …. che con le loro mani stanno “avvelenando un pò” i loro figli…..! Una via d’uscita c’è, basta acquistare farine 100% italiane, e fare la pasta in casa, oppure acquistare paste fatte da farine ITALIANE!!!! Poi se in Canada, in Cina, o in paesi dell’Unione Europea si dovessero decidere a non usare più pesticidi così dannosi ….. potremmo pensare anche di consumare i loro prodotti!

Prima di acquistare sano, impariamo a pensare sano!

 

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